Archivio per 31 agosto 2009

Appello ad Andrea Manciulli: ripensaci.

Dopo aver ascoltato il brillante intervento di Ignazio Marino alla Festa del PD di Genova, con lo stesso spirito ingenuo di Alice nel Paese delle Meraviglie ho preso in mano e riletto il volantino che pubblicizza le iniziative della festa piombinese (21 agosto – 6 settembre). Non c’è dubbio: i dibattiti sono molti, e interessanti. Non mancano nomi di spicco nel panorama politico e culturale nazionale. Ne cito solo alcuni: che so, Filippo Penati, ex Presidente della provincia di Milano (oggi, 31 agosto, sul rapporto fra Pd e territorio), Michele Dotti, autore de “L’Anticasta” (1 settembre), Gianfranco Simoncini, Assessore Regionale all’Istruzione e l’on. Silvia Velo (parleranno di scuola il 2 settembre), Matteo Colaninno e Susanna Camusso (il 3 settembre, su lavoro e sviluppo), Aldo Schiavone, docente universitario, collaboratore di “Repubblica”, con la sua ultima fatica, il pamphlet “L’Italia Contesa” (4 settembre) e, naturalmente, Andrea Manciulli, segretario regionale uscente, piombinese, a chiusura delle iniziative dello Spazio Agorà, il 5 settembre. C’è tuttavia un appuntamento che, così com’è presentato, mi lascia perplessa: mercoledì 2 settembre, Spazio Agorà ore 21.00, “Verso il Congresso. Mozioni a confronto”. Così, senza ulteriori specificazioni.

Naturalmente sappiamo tutti perfettamente che i candidati nazionali sono tre (Bersani, Franceschini, Marino), e che tre sono i candidati regionali (Manciulli, Fragai, Siliani). Chi vuole, dato che esiste la Rete, potrà di certo andare a leggere le rispettive mozioni su Internet (segnalo i blog di Simone Siliani per Marino e di Agostino Fragai per Franceschini). Ma sai quanto è più bello e utile e coinvolgente per militanti e simpatizzanti e semplici curiosi assistere ad un bel dibattito pubblico. In effetti, il 2 settembre, a Piombino, il dibattito fra i candidati regionali ci sarà: ci sarà Siliani, ci sarà Fragai. Non ci sarà Manciulli. sostituito, forse, dal nostro sindaco, Gianni Anselmi.

Peccato che i nomi sul volantino non siano riportati: per quanto possibile cerchiamo di rimediare qui a quella che senz’altro è stata una svista dell’organizzazione. Peccato che Manciulli abbia preferito per sé un’altra data, e voglio credere che non sia per “primadonnismo”(pare che altri dibattiti a tre siano previsti altrove in altre date: ma perché non qui, non nella sua Città?).  Peccato che Siliani abbia proposto agli altri candidati un’iniziativa comune sul tema del lavoro ma che, al momento, abbia ricevuto come risposta solo uno sconfortante silenzio: forse una distrazione, chissà.

E allora mi permetto un appello a Manciulli: Andrea (ti do del tu perché ti conosco da quando eri ragazzino), ripensaci. Se questo partito vuole essere davvero un partito del confronto e della discussione, un partito inclusivo, un partito che ritrovi finalmente un’identità certa, un partito che offra un’alternativa a tutti coloro che diffidano di un certo modo di fare politica, ombelicale, autoreferenziale, in definitiva autolesionista, e che per questo fino ad ora si sono tenuti ben lontani da un coinvolgimento attivo, un partito democratico non solo nel nome ma nella sostanza,  non sta bene che i suoi esponenti di spicco si sottraggano al dibattito. Non è un bel segnale. Non ispira fiducia.

Ignazio Marino, nel suo intervento di ieri, ha fermamente richiesto un confronto con gli altri candidati nazionali. Alessandro Gilioli, nel suo seguitissimo blog sull’Espresso, Piovono Rane, oggi scriveLeggo in giro che questo incontro pubblico a tre (Bersani-Franceschini-Marino) difficilmente si farà prima delle primarie. Se la voce fosse vera, sarebbe una bella schifezza. E – ripeto – non darebbe titolo all’eventuale vincitore delle primarie di chiedere un faccia a faccia al futuro candidato del Pdl. Quindi, per favore, si organizzi senza se e senza ma un bel faccia a faccia con tutti e tre i candidati, di qui a fine settembre. “L’espresso” è disposto a ospitarlo anche subito, per metterlo sul sito. Ma affinchè non sembri una richiesta di testata, fatelo dove vi pare: su YouDem, su RedTv, in un circolo del partito e poi su YouTube. Ma fatelo.

Magari qui a Piombino, la tua Piombino,  potremmo cominciare con il dare il buon esempio. Anche il coraggio del confronto a viso aperto è una virtù politica.

Lorenza Boninu

Il Pd toscano lotti contro l’omofobia

COMUNICATO STAMPA

Un appello ai tre candidati a segretario regionale del Pd “affinché si impegnino, con un pubblico comunicato, a sostenere la proposta di legge contro l’omofobia di cui è relatrice l’onorevole Paola Concia, attualmente allo studio in Commissione Giustizia” viene lanciato dai volontari toscani della mozione che sostiene Ignazio Marino alla segreteria nazionale e Simone Siliani a quella regionale del Partito democratico. “Chiediamo a Simone Siliani, Andrea Manciulli ed Agostino Fragai _ scrivono i firmatari dell’appello _ di appoggiare pubblicamente questa proposta di legge e di impegnarsi a sensibilizzare i propri elettori con iniziative su questo tema, iniziative da tenersi alle feste del Pd, nei circoli o nelle apposite sedi. La proposta di legge contro l’omofobia è l’estensione della legge Mancino, attualmente in vigore, e prevede l’introduzione di un’aggravante per i reati di omofobia e transfobia. I recenti episodi di cronaca, con le numerose aggressioni ai danni di persone omosessuali dimostrano l’urgenza di un intervento deciso ed efficace contro questo gravissimo fenomeno. Oltretutto, la carenza legislativa italiana in materia (a differenza di quanto accade in gran parte dei Paesi europei) è grave ed immotivata. “La nostra Regione è sempre stata portatrice di cultura e civiltà _ sottolineano i firmatari dell’appello _ ci auguriamo che anche in questo caso i nostri rappresentanti ed il Partito democratico siano pronti a schierarsi al nostro fianco”.  Firmatari dell’appello: Daniela Lastri, coordinatrice regionale della mozione Marino, Giuliano Gasparotti, Luisa Merlini, Davide Leonelli, Donatella Becattini, Mario Romanelli, Simona Salvadori, Emidio Picariello, Luigi Romani, Giacomo Zucchelli.



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